Finalmente ricevute le informazioni su Giurisprudenza e Web Reputation

Diritto all’oblio, difesa della web reputation, cancellazione dei contenuti dai motori di ricerca. Tutti temi che vanno trattati in maniera approfondita e con la massima competenza, se vogliono essere risolti con il miglior risultato. Occuparsi della tutela dei diritti della persona su internet, infatti, è un campo molto complesso che richiede la presenza di professionisti esperti. E’ quello che fa Cyber Lex, attraverso un team di professionisti tecnici informatici, avvocati, ricercatori, che è possibile contattare attraverso i siti web Cyberlex.it e Cyberlex.net. Su questi siti web è possibile trovare informazioni e capire come muoversi al meglio per rivendicare il proprio diritto all’oblio. Web Reputation, come cancellare notizie da Google, generare privacy policy per il sito web, cancellare pagina da Google, cancellare fotografie e immagini da Telegram o dai social network, sono soltanto alcune delle attività che Cyber Lex offre. 

In molti sanno quanto sia difficile, ad esempio, contattare un webmaster Google: non è semplice, infatti, districarsi tra moduli da compilare e richieste da inviare. Cyber Lex rappresenta un valido aiuto anche in queste prime fasi di contatto con il motore di ricerca, per chiedere di rimuovere informazioni personali da Google, ad esempio. Su Cyberlex.it e Cyberlex.net, è possibile trovare informazioni utili su come nascondere l’indirizzo IP del computer, come denunciare una violazione di copyright su YouTube, come far valere il diritto alla deindicizzazione previsto dal GDPR, come rettificare o replicare una notizia falsa. E ancora, un aiuto e una guida per capire come cancellare notizie su Google. Una serie di servizi forniti da un team di esperti in diritto all’oblio, GDPR, diritto alla privacy e tutto ciò che riguarda il mondo dei dati personali e il web. 

Rassegna stampa Syrus Blog:

https://syrus.blog/pubblicare-lapp-del-tuo-shop-online-con-il-prestashop-builder-4159.html

https://syrus.blog/come-non-diventare-susan-dello-smart-working-4130.html

https://syrus.blog/come-non-diventare-susan-dello-smart-working-4130.html

https://syrus.blog/come-non-diventare-susan-dello-smart-working-4130.html

La missione di Cyber Lex è contribuire a far crescere la legalità di internet, aiutando le persone a esercitare i propri diritti e offrendo tutele legali utili a questioni che riguardano il mondo del web. Attraverso i siti Cyberlex.it e Cyberlex.net è possibile richiedere assistenza online, parlare con un professionista esperto, che potrà valutare la situazione personale e aiutare l’utente a orientarsi nel mondo della reputazione online. Il sito Cyberlex.net è anche un utilissimo strumento di informazione, approfondimento e orientamento per tutti i professionisti, legali e informatici, che vogliono essere sempre aggiornati sui temi del diritto all’oblio, web reputation, Cyber Security in Italia, diritto alla privacy, GDPR, sicurezza informatica, violazione di copyright e cancellazione di notizie dal motore di ricerca Google o eliminazione di informazioni personali da internet. 

Collegamenti Utili:

A proposito del diritto bancario e finanziario

Il diritto bancario finanziario è quella branca del diritto che regolamenta i servizi bancari e finanziari (es. mutui, conto corrente, prestiti) erogati dall’ente creditizio. Può succedere, infatti, che gli interessi degli utenti vadano in conflitto con quelli degli istituti bancari e dei promotori finanziari.

Controversie e Arbitrato Bancario Finanziario 

Se insorge una controversia tra correntista e banca o cliente e altri intermediari finanziari, l’utente deve prima di tutto presentare un reclamo scritto all’istituto di credito o  all’intermediario. Gli istituti di credito e gli intermediari finanziari sono tenuti ad avere un Ufficio Reclami, che devono rispondere al cliente entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Se il cliente non riceve alcuna risposta entro i termini previsti o non è soddisfatto, può rivolgersi all’Autorità giudiziaria o all’Arbitrato Bancario Finanziario (ABF).

Dal 2009, infatti, è stato istituito l’Arbitrato Bancario Finanziario, un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i clienti e le banche o gli intermediari finanziari relative a operazioni e servizi bancari. Questa procedura è più semplice, rapida ed economica rispetto a quella offerta dal giudice ordinario.

L’Arbitrato Bancario Finanziario, cos’è e come funziona

L’ABF è un organismo indipendente e imparziale ed è sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.  Il ricorso è deciso sulla base della documentazione prodotta dalle parti e se rientra nelle competenze dell’Arbitrato, viene trattato in tempi rapidi e con costi contenuti, anche perché non è necessaria l’assistenza di un avvocato.  L’ABF è autorizzato a decidere su tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari:

  • Fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro;
  • Senza limiti di importo, se il cliente chiede soltanto l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà (es. la mancata cancellazione di un’ipoteca dopo l’estinzione del mutuo).

Le decisioni dell’Arbitrato Bancario Finanziario non sono vincolanti come quelle del giudice, ma se la banca o l’intermediario non le rispetta, la notizia del loro inadempimento è resa pubblica. 

L’ABF non può decidere quando la controversia: 

  • È già all’esame dell’autorità giudiziaria;
  • Si riferisce a operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009
  • Riguarda beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari, come il bene concesso in leasing o venduto mediante operazioni di credito al consumo;
  • È relativa a servizi e attività di investimento come la compravendita di azioni e obbligazioni o le operazioni in strumenti finanziari derivati;
  • È già stata sottoposta ai sistemi di arbitrato o conciliazione (a meno che la procedura non sia stata attivata dall’intermediario e il cliente non vi ha aderito o non sia andata a buon fine).

Se la decisione dell’ABF è ritenuta non soddisfacente, il cliente, l’intermediario o entrambi possono rivolgersi al giudice.

Articolo scritto da Francesco De Martino ´(demartinoweb)